Chi sono io?
La bibbia di Rajneesh. Vol. 1 #22

Resta fedele al tuo interrogativo, e trasformalo in una ricerca, in un'indagine interiore.
E’ meglio chiedere "Chi sono io?" piuttosto che chiedere chi ha creato il mondo. Anche se lo sapessi, a che ti servirebbe? Posso dirti: "Il mondo è stato creato da A." E a quel punto tu chiederai: "Chi ha creato A?"
Il vero interrogativo religioso non ha nulla a che vedere con Dio.
Questo è l'interrogativo reale: "Chi sono io?"
E l'unico modo per arrivare a conoscere è restare in silenzio, attento, consapevole, osservando i tuoi pensieri, per lasciarli scomparire, lasciando che si dissolvano.
Un giorno scoprirai che tutto è silenzio, non esiste più alcun mormorio commesso di pensieri. Tutto si è arrestato, come se il tempo si fosse fermato. E all'improvviso ti svegli da un lungo, lungo sogno, da un incubo. Quando conosci il tuo essere, conosci la totalità degli esseri, perché il tuo essere non è un'isola. Non è separato dal tutto.
E’ parte dell'intero continente, della totalità dell'esistenza.
Quando hai conosciuto la tua parte, hai gustato l'esistenza, e il suo gusto è ovunque lo stesso. Nel momento in cui arrivi a conoscere te stesso, riconosci che tutte le religioni non hanno fatto altro che affari. Sono attività commerciali fondate da persone astute che ti hanno ingannato.

Nel momento in cui arrivi a conoscere te stesso, conosci una beatitudine senza confronti, e in quella beatitudine ogni dubbio, ogni interrogativo si dissolve.

Hai osservato un semplice fatto? Quando sei felice non ti chiedi mai: "Perché sono felice?" Ma quando sei infelice, ti chiedi sempre: "Come mai sono cosi miserabile?" Quando sei sano, non ti chiedi mai: "Perché non ho mal di testa?" Mentre se hai un mal di. testa te ne chiedi il motivo.
Voglio solo ricordarti che quando trabocchi di beatitudine, tutti i tuoi interrogativi Scompaiono, non trovano risposta, scompaiono: sono dissolti, non risolti.
E in quello stato libero da interrogativi, dubbi, di totale appagamento, soddisfazione, si giunge a conoscere.
Si diventa un Salomone.